Correre conviene. La corsa è uno dei pochi sport facilmente praticabile da tutti (non richiede particolari attrezzature ed è economico - basta solo avere un buon paio di scarpe). I benefici che si possono ottenere con la corsa sono tanti (riduzione del richio cardio-vascolare, migliore gestione dello stress e benefici psichici, aumento delle difese immunitarie, limitazione degli effetti dell'invecchiamento, controllo del peso corporeo, tanto per citarne alcuni) ma bisogna precisare che per ottenerli bisogna praticarla in maniera
costante ed
intensa, perchè solo in questo modo si possono innescare determinati meccanismi fisiologici positivi che determinano un miglioramento del quadro di salute complessivo del soggetto.
Sulla base di questi principi, ho creato
VITAINCORSA.IT, un'iniziativa che si rivolge a chi desidera migliorare la propria vita attraverso la corsa, una corretta alimentazione e una adeguata conoscenza del proprio corpo. In particolare, uno degli obiettivi è quello di fornire elementi utili ad approfondire la pratica della corsa tenendo nella dovuta considerazione tutti gli aspetti ad essa correlati (alimentazione, fisiologia, tecniche di allenamento ecc) e quindi approcciarla nel modo giusto.
I principi che ispirano l'avvio di questa attività sono essenzialmente collegati ad una visione della corsa come pratica per il raggiungimento effettivo del benessere psicofisico dell'individuo ed il suo mantenimento nel tempo.
Per raggiungere questo obiettivo occorre prestare attenzione a svariati fattori. Tuttavia, i principi di fondo da tenere sempre presenti sono i seguenti:
- seguire un'alimentazione corretta, avendo piena cognizione di cosa e quanto mangiare;
- mantenere un livello di allenamento elevato e praticare la corsa ad un'intensità medio-alta in maniera da ottenere un miglioramento delle prestazioni nel tempo senza tuttavia rischiare di compromettere l'efficienza e l'integrità fisica del corpo.
Inoltre, aderendo al NetWork "Run for Tecnostress", ho creato anche il gruppo "
Vita in Corsa - Bari", con lo scopo di favorire l'incontro di persone che corrono o che vogliono cominciare a correre nella città di Bari (e dintorni).
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Posso darti volentieri qualche consiglio ma ho bisogno di qualche dato su di te:
PESO, ALTEZZA, ETA', NUMERO DI ALLENAMENTI SETTIMANALI, NUMERO DI KM SETTIMANALI PERCORSI, TEMPO impiegato per correre 1 km a velocità lenta. Sarebbe anche utile effettuare il test che riporto in calce e inviarmi il risultato ottenuto.
A presto, Roberto.
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Test di Ruffier-Dickson
È composto da quattro fasi:
1) Si rilevano le pulsazioni a riposo. Requisiti fondamentali:
a) il soggetto è riposato (in genere conviene farlo prima di allenarsi, a 24 ore dall'allenamento precedente)
b) non ha digestione in atto
c) è seduto da almeno 30"
d) le pulsazioni si rilevano sui 10", moltiplicando poi per 6 il valore trovato (per esempio 10 pulsazioni in 10" equivalgono a sessanta pulsazioni al minuto); F è la frequenza a riposo.
2) Si eseguono 30 piegamenti sulle gambe in 45".
Ovviamente al di fuori del test si può fare qualche prova per capire qual è il ritmo giusto (un piegamento ogni 1,5"), ritmo che comunque è del tutto naturale.
3) Al termine ci si risiede e si misura immediatamente la frequenza F1 (sempre su 10", poi moltiplicando per 6).
4) Allo scadere del primo minuto dal termine dell'esercizio si rimisura la frequenza (F2). Nel frattempo il soggetto è rimasto seduto.
Utilizzando i tre dati si calcola il valore del test:
T= ((F1-70)+2*(F2-F))/10
Per esempio se F1=96, F2=61, F=60 allora T=(26+2*1)/10=2,8.
Giuseppe
PESO, ALTEZZA, ETA', NUMERO DI ALLENAMENTI SETTIMANALI, NUMERO DI KM SETTIMANALI PERCORSI (il numero di allenamenti e km può essere relativo al periodo precedente al tuo temporaneo stop), TEMPO impiegato per correre 3 km a velocità massimale ma costante. Inoltre, mi devi effettuare il test che riporto in calce e inviarmi il risultato ottenuto.
Test.
È composto da quattro fasi:
1) Si rilevano le pulsazioni a riposo. Requisiti fondamentali:
a) il soggetto è riposato (in genere conviene farlo prima di allenarsi, a 24 ore dall'allenamento precedente)
b) non ha digestione in atto
c) è seduto da almeno 30"
d) le pulsazioni si rilevano sui 10", moltiplicando poi per 6 il valore trovato (per esempio 10 pulsazioni in 10" equivalgono a sessanta pulsazioni al minuto); F è la frequenza a riposo.
2) Si eseguono 30 piegamenti sulle gambe in 45".
Ovviamente al di fuori del test si può fare qualche prova per capire qual è il ritmo giusto (un piegamento ogni 1,5"), ritmo che comunque è del tutto naturale.
3) Al termine ci si risiede e si misura immediatamente la frequenza F1 (sempre su 10", poi moltiplicando per 6).
4) Allo scadere del primo minuto dal termine dell'esercizio si rimisura la frequenza (F2). Nel frattempo il soggetto è rimasto seduto.
Utilizzando i tre dati si calcola il valore del test:
T= ((F1-70)+2*(F2-F))/10
Per esempio se F1=96, F2=61, F=60 allora T=(26+2*1)/10=2,8.
P.S. No non vado a Cerignola (per la verità non partecipo a molte gare, max 2 o 3 all'anno giusto per valutare i miei miglioramenti in un contesto stimolante). Di sicuro però parteciperò a BARIMARATHON a novembre prossimo.
se hai qualche consiglio ......
vai a Cerignola domenica per gara circuito Fidal sui 10 km?