Io credo si possa definire come causa patologicamente distruttiva per la serenità della coscienza. L'immersione continuativa ad irradiazione elettromagnetica conseguente all'esposizione diretta e / o indiretta a fonti di emissione tecnologiche influenzano "osmoticamente" gli equilibri psicofisici delle creature umane, degli altri animali, dei vegetali ed ovviamente degli "oggetti inanimati". Secondo un insigne studioso (Mario Ageno) il vivente è un sistema fisico: le interazioni con l'ambiente e lo spaziotempo tetradimensionale naturalmente creano "rumore" (bianco, grigio o di altra natura fotonica), vortici energetici (mulinelli) ed altri fenomeni che non sono in grado di poter spiegare in semplici parole per cui rimando ad Ageno e co. le persone interessate e sicuramente più dotte di me! Io, professionalmente, sono un visionario (artista visivo), pertanto il mio "punto di vista" è parziale anche se (spero) scevro da pregiudizi (per formazione "quasi" scientifica ho l'abitudine di capovolgere qualsiasi problema io mi accinga a risolvere proprio per esaminarlo dai vari punti "cardinali")... Spero di non aver tediato nessuno con le mie pseudodissertazioni sull'argomento SPAZIO-TEMPO-GIOIA-COLORE. Ciao Enzo ... for ever watchdog!
Alle 19:28 del 1 Aprile 2008, Enzo Di Frenna ha detto...
Ciao Claudio, grazie per esserti iscritto al Gruppo Run for tecnostress di Roma. Appena avremo fissato un raduno (pensiamo a giugno) ti darò ragguagli. Un saluto, enzo.